COLLEGIO UNIVERSITARIO DEI CAVALIERI DEL LAVORO
"LAMARO POZZANI"
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NEWS 2009/2010
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Incontro con l'on. Francesco Nucara, segretario nazionale del Pri
L'on. Nucara ha parlato ai nostri studenti della figura di Giuseppe Mazzini e della sua eredità .

Dall’Unione europea alla scuola, passando per una “sana” laicità e una libertà economica che sia anche solidale: le grandi sfide che ancora oggi tengono banco, Giuseppe Mazzini le aveva previste tutte centocinquanta anni fa. E proprio partendo da questi punti chiave dell’attività militante del padre del pensiero repubblicano, l’onorevole Francesco Nucara, segretario nazionale del Pri e deputato (di maggioranza) del Gruppo Misto alla Camera, ha presentato la figura di Mazzini nel corso dell’incontro con gli studenti del Collegio universitario “Lamaro Pozzani”.

L'on. Francesco Nucara, segretario nazionale del Pri

Mazzini – ha spiegato Nucara, nel Pri da quasi cinquant’anni – non ha fondato i Repubblicani (che nascono nel 1895), ma ne ha foggiato l’identità, già a partire dalla creazione della “Giovine Europa” nel 1834 (il cui simbolo è oggi ripreso dalla UE) e dallo Statuto della Repubblica Romana (in cui non veniva messo in dubbio il ministero del Papa).

Nucara (già sottosegretario e viceministro) ha anche parlato dell’evoluzione storica del Pri, partito interclassista poco propenso a chinare il capo a un leader (ma che pure ha conosciuto forti personalità come Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini); ma anche – sollecitato da numerose domande – dell’attualità politica.

Dal Ponte sullo Stretto, “inutile, se prima non si interviene sulle altre infrastrutture come l’alta velocità”, alla stabilizzazione dei precari che “annulla i meriti”.

Per chiudere con la professione di fede di uomo di sinistra che esprime i suoi ideali nell’azione di un governo di centrodestra: “Essere di sinistra vuol dire guardare con attenzione ai problemi sociali; non importa la posizione dello scranno in Parlamento”.

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