COLLEGIO UNIVERSITARIO DEI CAVALIERI DEL LAVORO
"LAMARO POZZANI"
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NEWS 2010/2011
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Incontro con il Presidente dell'Associazione afghani in Italia.
Qorbanali Esmaeli, Presidente dell'Associazione culturale afghani in Italia, è l'ospite del terzo appuntamento sulle tematiche dell'immigrazione.

Il terzo appuntamento del ciclo di incontri sul tema dell’immigrazione ha visto come ospite, nella serata del 2 dicembre 2010, Qorbanali Esmaeli, Presidente della Associazione Afghani in Italia. Esmaeli è arrivato in Italia 11 anni fa con lo status di rifugiato politico ed ha recentemente acquisito la cittadinanza italiana.

Qorbanali Esmaeli, Presidente dell'Associazione culturale afghani in Italia

L’Afghanistan, come egli ha affermato,  è un paese multietnico grande due volte l’Italia, in cui convivono quattro etnie, tre di religione islamica sunnita ed una, gli Hazara, cui Esmaeli stesso appartiene, di confessione sciita musulmana. Nella prima parte del suo discorso Esmaeli ha tracciato una sintetica quanto appassionata storia moderna del proprio paese a partire dal 1919, quando l’Afghanistan guadagnò l’indipendenza al termine della terza guerra anglo-afghana, fino all’instaurazione del regime talebano. Qorbanali Esmaeli ha inoltre evidenziato il forte legame che intercorre tra Italia ed  Afghanistan,  legame sancito anche dal fatto che l’Italia fu, insieme alla Russia, il primo paese a riconoscere l’indipendenza afghana. Esmaeli ha poi proseguito descrivendo i principali ostacoli che egli ha dovuto affrontare nell’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana - primi fra tutti la lunga procedura per la richiesta dell’asilo politico e la richiesta di cinque anni di residenza continuativa nel nostro paese. Tra le motivazioni che lo hanno spinto a farne richiesta vi sono la necessità di vedersi riconosciuti maggiori diritti ed il sentimento di appartenenza a questo paese. Il vivace dibattito successivo ha toccato temi quali la presenza di contingenti stranieri sul suolo afghano ed il relativo problema del dopo occupazione.

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