COLLEGIO UNIVERSITARIO DEI CAVALIERI DEL LAVORO
"LAMARO POZZANI"
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NEWS 2014/2015
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Renzo Pegoraro: Il dialogo tra fede, scienza ed etica tra genesi storica e prospettive irrinunciabili.
Giovedì 16 aprile gli studenti del Collegio hanno incontrato Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la vita, presbitero diocesano, direttore scientifico della Fondazione Lanza, medico e bioeticista padovano.

Il tema dell’incontro è stato l’interrelazione tra scienza, etica e fede nel campo della bioetica, "scienza della sopravvivenza", necessaria per garantire un futuro all’umanità e al pianeta. L’intervento di don Renzo ha preso le mosse dalla nascita negli anni ’70 della bioetica, che è connessa a due fattori. Da un lato, l’imponente progresso che ha caratterizzato quegli anni ha costretto l’uomo a confrontarsi con l’esigenza di imparare a gestire le enormi potenzialità tecniche e scientifiche che si affacciavano all’orizzonte, di trovare dei criteri di riferimento.  Dall’altro, in quel periodo si accendeva il dibattito dentro gli ospedali e le università, luoghi in cui la scienza si interroga sulle conseguenze appunto del suo potere.  

Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la vita

Il prof. Pegoraro propone un’etica capace di accompagnare il progresso, non di frenarlo o di rincorrerlo, che sia profetica, in grado, cioè, di tracciare il cammino e di illuminare i passi della scienza, quando questi siano incerti. È necessario, quindi, un bridge tra il mondo della scienza e il mondo umanistico: urge un dialogo aperto e pluridisciplinare in cui sono preziose e imprescindibili le diverse competenze e sensibilità, allo scopo di individuare risposte condivise e condivisibili nel campo della scienza, della tecnica, della medicina. Trattandosi di questioni del dibattito pubblico e sociale che esulano dal solo contributo degli addetti ai lavori, sottrarsi al confronto non è un’opzione considerabile.

Le domande degli studenti hanno poi consentito di approdondire il rapporto tra la bioetica e la bioetica cattolica in Italia, la teoria del gender e la ricerca dell’identità, il ruolo dell’individuo nella società e i valori fondanti di questa.Il tema dell’incontro è stato l’interrelazione tra scienza, etica e fede nel campo della bioetica, "scienza della sopravvivenza", necessaria per garantire un futuro all’umanità e al pianeta. L’intervento di don Renzo ha preso le mosse dalla nascita negli anni ’70 della bioetica, che è connessa a due fattori. Da un lato, l’imponente progresso che ha caratterizzato quegli anni ha costretto l’uomo a confrontarsi con l’esigenza di imparare a gestire le enormi potenzialità tecniche e scientifiche che si affacciavano all’orizzonte, di trovare dei criteri di riferimento.  

Dall’altro, in quel periodo si accendeva il dibattito dentro gli ospedali e le università, luoghi in cui la scienza si interroga sulle conseguenze appunto del suo potere.  Il prof. Pegoraro propone un’etica capace di accompagnare il progresso, non di frenarlo o di rincorrerlo, che sia profetica, in grado, cioè, di tracciare il cammino e di illuminare i passi della scienza, quando questi siano incerti. È necessario, quindi, un bridge tra il mondo della scienza e il mondo umanistico: urge un dialogo aperto e pluridisciplinare in cui sono preziose e imprescindibili le diverse competenze e sensibilità, allo scopo di individuare risposte condivise e condivisibili nel campo della scienza, della tecnica, della medicina. Trattandosi di questioni del dibattito pubblico e sociale che esulano dal solo contributo degli addetti ai lavori, sottrarsi al confronto non è un’opzione considerabile.

Le domande degli studenti hanno poi consentito di approdondire il rapporto tra la bioetica e la bioetica cattolica in Italia, la teoria del gender e la ricerca dell’identità, il ruolo dell’individuo nella società e i valori fondanti di questa. 

 

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