COLLEGIO UNIVERSITARIO DEI CAVALIERI DEL LAVORO
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Enrico Loccioni: l'impresa e il suo territorio.
Incontro con il Cavaliere del Lavoro Enrico Loccioni, il cui gruppo ha vinto nel 2010 il Premio Nazionale per l'Innovazione ed è stato testimonial delle Marche nel Mondo per Expo 2015.

L’incontro con il Cavaliere del Lavoro Enrico Loccioni, il cui gruppo ha vinto nel 2010 il Premio Nazionale per l’Innovazione ed è stato testimonial delle Marche nel Mondo per Expo 2015, si è aperto con l’intervento di due giovani.

Il project manager Marco Paolucci, laureato del Collegio nel 2008, ha raccontato la sua esperienza nell’impresa, evidenziando i tre fattori chiave che essa ha in comune con il Collegio: primo fra tutti la centralità della persona, poi l’eccellenza, intesa come voglia di essere i migliori e rapportarsi con i migliori per dare un miglior contributo alla società e allo sviluppo, ed infine l’interdisciplinarietà.

Ha posto l’accento sull’importanza della persona anche Francesco De Stefano, laureatosi in Filosofia presso l’Università di Macerata.

Volendo spendere la sua vocazione filosofica al servizio dei problemi quotidiani, egli si è interessato al reparto delle risorse umane: mettere la persona al centro non significa vederla solamente come risorsa, ma saper trasformare il suo bagaglio di conoscenze in competenze, valorizzarne la motivazione e realizzarne le ambizioni. 

Sottolinea questo aspetto lo stesso Cavaliere Loccioni, che nel suo intervento definisce la sua impresa una “impresa della conoscenza”: è in questa prospettiva, per esempio, che sono stati organizzati progetti non solo con università e scuole superiori, ma anche con scuole medie ed elementari, al fine di favorire l’incontro tra istruzione e mondo del lavoro.  Proprio i giovani che vengono assunti ogni anno - spiega Enrico Loccioni - in quanto portatori di nuove conoscenze, sono costante fonte d’innovazione per l’impresa, che a sua volta, risvegliando la passione per il proprio lavoro, permette loro di realizzarsi come persone.  

Sullo sfondo c’è il modello olivettiano: “l’impresa non è una proprietà privata, ma un bene sociale”. L’incontro si è concluso con un filmato che ha illustrato lo spirito e i risultati dell’intervento realizzato dal Cavaliere Loccioni sul tratto di 2 Km del fiume Esino che attraversa l’area occupata dalla sede storica del Gruppo, a testimonianza del rapporto vitale con il territorio nel quale l’impresa nasce e con il quale essa cresce, producendo sviluppo e benessere per un’intera comunità. 

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